TRASLOCCO NELL'ANELLO A SPINA DI PESCE, UN CERCHIO PERFETTO DEI TETTI BLU DI VIALE PIERO MASERA AD ALBA

 L'OASI DELL'ANELLO DI VIALE MASERA, SE TRASCURATO POTREBBE DIVENTARE UN GHETTO CHIUSO.



Si notano bene sia l'anello che il viale alberato col sottofondo campestre.

 



Sembra chiuso ma in realtà è molto arieggiato.

 


L'idea di abitare in mezzo ai prati, completo di servizi e gente affabile senza animosità è buona, anche se sembra un ammasso di palazzi addossati si vede poca gente, semplicemente perché ha uscite in ogni dove, con una struttura libera, non è chiusa a ghetto.

 

Così ora vi descrivo le cose belle e cose brutte dei 'Tetti Blu', il luogo in cui ho fatto il viaggio del trasloco.

Un quartiere bello fatto e donato a condizioni più che favorevoli per sostenere poveri, vedove, e orfani, i quali essendo carichi di guai ne hanno bisogno. Dono che, in un primo tempo alcuni usufruttuari hanno preteso come dovuto e apprezzato poco, e che poi incuranti del bene, l'hanno lasciato all'abbandono, con la ricaduta del degrado su tutti.

Un luogo dove le cose comuni non appartengono a tutti, ma per una piccola minoranza ingrata le cose di tutti non sono di nessuno, così hanno dedotto che avrebbero potuto deteriorarle a piacimento, senza nessun scrupolo o timore della punizione. 

Purtroppo, è l'ignoranza che porta al degrado delle cose belle.

Le cose immediate che saltano subito agli occhi, anzi sotto i piedi, sono le deiezioni dei cani grandi e piccole che vengono schiacciate, perché per il senso di repulsione alcuni non raccolgono ciò che il cane sfogandosi ha depositato. Blaaaa!

Tuttavia, l’anello di viale Masera non è un ghetto ma un'oasi di verde e serenità silenziosa, un po’ abbandonata a sé stesso e all'incuria di alcuni distratti, ma nel suo complesso è bello, funzionale, e tranquillo. 

 

 

Complicato? Si! L’idea è presa dalla cellula, ma non è nulla nei suoi confronti.

 

Non parlo dell'anello che unisce in matrimonio un uomo e una donna, né dell'anello dei Massoni, dei Vescovi o Templare, ma di un anello abitativo, parlo del perfetto cerchio di viale Masera ad Alba.

In quattro mesi che abito nell'anello di via Masera ho notato moltissimi cani portati in giro al guinzaglio, cosa ammirevole, ma solo una volta ho visto il suo conduttore raccogliere col sacchetto, il resto l’ho già descritto prima.

Oggi finalmente ho visto i corridoi dei portici dell'anello ripuliti, l'intervento mi ha animato e ho deciso di scrivere le mie riflessioni sulla situazione. Da quando abito qui ho sempre trovato questi corridoi indecenti, c'era di tutto, era necessario fare slalom per andare avanti.

I suoi abitanti interni e adiacenti sono circa 4000, ma sono pochi quelli visibili, perché si esce dai sotterranei in macchina, in quanto è più comodo, mentre al piano terra si esce da tutte la parti.

Il progetto del viale Masera è veramente intelligente, una grande spina di pesce piegata tanto da toccare la testa con la coda formando un anello perfetto, con le multi-scale in fila a mo' di lisca, compreso i garage. Ci sono i telecomandi per ogni cosa, l'entrata dei garage e la loro uscita, pure l'isola dei rifiuti si accede col telecomando sia in entrata che in uscita, ascensori spaziosi veloci e silenziosi, videocitofoni e servizio fibra. Parco gioco per i bambini, alcuni prati di varie dimensioni, viali alberati, parcheggi a volontà mai completamente pieni. È un luogo di pace e di verde, si percepisce il rispetto altrui dove tutti si salutano mentre passeggiano nel controviale.

Nell'introduzione ho menzionato una piccola nota di maleducazione, che non ha a che vedere col complesso, ma è una regola del buon vivere civilmente, ed è il fatto che, pur concimando i prati, ciò che si pesta lo si porta nei corridoi e sugli zerbini e sull'ascensore, così entra in casa e porta malattie.

Ma la cosa più bella e altruista è l’idea che hanno avuto gli architetti che pur ottenendo un guadagno, hanno seguito il buon principio di avere cura degli orfani e delle vedove:

La forma di adorazione pura e incontaminata dal punto di vista del nostro Dio e Padre è questa: aver cura degli orfani e delle vedove nelle loro sofferenze. Giacomo 1:27

Riflettendo sul principio, mi sono convinto che: quando le case sono date a un basso affitto, è probabile che poi ci sia incuria e noncuranza, dovuta al concetto di una proprietà svalutata, le case, se necessario, non vanno data in affitto basso, ma in proprietà, solo così chi la possiede ne avrà cura o almeno si spera che lo faccia, in quanto se rompe una sua proprietà ci rimette soldi per la riparazione della sua casa, così ci sarà una maggior certezza che la curerà. I proprietari eviteranno maggiormente il degrado, e tutto il quartiere ne gioirà.

I responsabili della convivenza comunale a cui è stata attribuita la gestione di avere cura dei beni della città compreso l'anello di viale Masera, in modo oculato provvedono all'ordine dei beni comuni; credo siano intervenuti nel far scopare i portici del piano terra, tuttavia (forse la gestione di diverse zone ad uso comune, è gestita degli amministratori), che mediante le riunioni condominiali dispongono di far scopare anche le corsie dei garage. Pure l'impegno di rigenerare i parchi giochi, far rivivere i prati, è molto apprezzato dagli abitanti del quartiere.

L'idea di far vivere un Milano 2 o un Milano 3 ad Alba è molto bella e attraente, ma necessita di perseveranza dove è necessario, e le abitazioni in disuso e abbandonate che stanno degradando non vanno dimenticate, ma ristrutturate oppure demolite. Se fanno la manutenzione ai grattacieli si può anche farla a un palazzo, vero?

Il bello esiste se viene curato e protetto. Se necessario, occorrerà istruire in modo adeguato colui che, carico di pensieri non si accorge di scarabocchiare il bel quadro. Per colpa di poche mele ammaccate non sarebbe intelligente trascurare l'intero cesto. Che ne dite?

Questo concetto fu stabilito fin dal principio:

Geova Dio prese l’uomo e lo mise nel giardino di Eden perché lo coltivasse e ne avesse cura. Genesi 2:15

In poche parole, la responsabilità è dell'autorità in cattedra. Se fai un bel regalo al bambino, poi ti farà piacere vedere che lo sta utilizzando bene.

Oggi ho letto una bella notizia per tutti gli abitanti dell'anello di viale Masera, datata il 18 febbraio 2026 e ho piacere di rimarcarvela:

Dalla gazzetta d'Alba:

ALBA – «Si tratta di una data importante per i residenti del quartiere Masera e per tutta la nostra città». Ad affermarlo è il sindaco Alberto Gatto e la data a cui si riferisce è quella di mercoledì scorso, 18 febbraio 2026. Il motivo è la firma della convenzione che consentirà il completamento di un progetto che ebbe a muovere i primi passi nella seconda metà degli anni Novanta, passando per alterne fortune e non poche difficoltà. Parliamo dei Tetti blu, poi diventato quartiere Europa e oggi quartiere Masera.

La mappa dei Tetti blu: sono evidenziati a colori i lotti che verranno realizzati, e che completeranno il quartiere.

 

In particolare, va ricordato che è già scattato il cronometro che scandirà i 120 giorni affidati ai proponenti per il completamento delle due aree a verde pubblico comprese all’interno dell’anello centrale. In pratica, a giugno sarà messo a disposizione dei residenti e della città uno spazio verde molto importante, allestito tra i corpi di fabbricato già realizzati. Gatto: «Questo passaggio migliorerà in modo significativo la qualità della vita nel quartiere, che sarà più bello, confortevole e accogliente anche in virtù degli interventi sui marciapiedi, sui parcheggi, sulle piste ciclabili. Tutto l’anello viabile, inoltre, sarà percorribile a doppio senso di circolazione».

 

L'anello di viale Masera è una vera oasi non solo per le persone anziane, ma per tutti. Anche i bambini ne gioiscono, coi parchi giochi ristrutturati sarà un divertimento per loro.

 

Diamo fiducia a tutte le autorità competenti e impegnate, in questo completamento a breve, auguriamo loro di riuscire a mantenere blindato l'intero pacchetto dei lavori senza interferenze o devianze.

In questo caso si potrebbe applicare il seguente principio:

Dopotutto, se un uomo non sa dirigere la propria casa, come potrà aver cura della congregazione di Dio? 1 Timoteo 3:5

 

Con l’ugual concetto, possiamo asserire che:

"L'uomo che sa dirigere bene la propria casa, saprà anche dirigere bene i beni pubblici". 

 

 

Un abitante del quartiere 

ENDIAB


Chi vivrà vedrà.

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