VIAGGIO A SANREMO

Sanremo con 56.000 abitanti, supera Imperia il capoluogo di provincia composto di 42.000 abitanti.

Riviera dei fiori servita da Bus ogni 15 minuti.


La fortuna di Sanremo, oltre al suo clima, è il blasone che il festival gli ha cucito addosso, gestito dalla RAI.

Il circo che si svolge a Sanremo durante il periodo del festival, con l'arrivo di molti carrozzoni super tecnologici, e in contemporanea, l'arrivo di gente in cerca di celebrità, mettono su uno spettacolo che dal teatro Ariston va in onda nell'intero globo terrestre.

Il carrozzone con fissa dimora, l'Ariston.

Ai dirigenti comunali di Sanremo, interessano le entrate di denaro, pertanto mantengono a lucido il centro e le due vie principali, con lo scopo di attrarre VIP e gente danarosa, ma hanno poco interesse del benessere del turista e dei residenti. A loro interessa il villeggiante in quanto portatore di denaro, il resto è noia. Per dirla con uno slogan: 'prima, fanno di tutto per avere il turista, ma ben poco dopo, per servirlo'.

Raccolta differenziata mischiata, servizio pullman distratti, nessuna agevolazione over 75, ecc.

Per i sanremesi, servire questa grande massa di turisti snob e pretenziosi, li rende riluttanti e infastiditi. Con noia svolgono il servizio al turista, anche perché i lauti guadagni vanno a pochi dirigenti, mentre i loro stipendi sono come tutti gli altri, ristretti, un autista del bus prende 1250 € al mese.

Le tre balene che inghiottono la maggior parte degli introiti sono: la famiglia Vacchino che affitta il teatro Ariston per 1,6 milioni di €, la RAI incassa 60 milioni di € per introiti pubblicitari, il comune riceve 5 milioni di € dalla RAI. Ai cantanti sono dati 3000 € a testa, e 50.000€ agli organizzatori della canzone. 

Al vincitore del festival, gli rimane la gloria, e zero €, e una statuetta con una palma e il leone rampante appoggiato contro di color oro. 

Uno dei 75 vincitori del festival di Sanremo.


Quasi la totalità dell'interesse che ha Sanremo è per la mietitrebbia del festival, che vomita soldi a pieno ritmo anziché paglia, a favore delle balene, mentre i pesci piccoli: operai inservienti, e turisti compresi, non sono considerati, sono fastidiosi, i turisti sono rompiscatole che sporcano le vie con i loro cani e carte e mezzi mozziconi di sigarette, mentre pretendono servizi gratis, e ritengono volgare inchinarsi per raccogliere ciò che l'amore loro, 'il cane', ha depositato sul selciato, creando un lavoro extra per i lavoranti della città.

Vedendo i visi dei lavoratori di Sanremo, non si legge la gioia, ma mestizia, sono sconsolati, sono irritati e con riluttanza mandano giù il rospo, di dover tacere verso il turista invadente, sono condizionati a subire.

Come pure i cantanti, se non vogliono andare in depressione, devono considerare la possibilità della sconfitta:

 “L’uomo, nato dalla donna, ha una vita breve e piena di sofferenze. Spunta come un fiore e poi appassisce; come un’ombra svanisce e scompare. Giobbe 14:14

Il festival è una fabbrica che produce spettacolo, fatta di luci, sorrisi finti, trovate per stupire, canzoni e musica, un mix che attira: l'intraprendente frivolo in presenza, e l'indifferente ascoltatore davanti alla TV, per passare tre ore di scacciapensieri.


L'interno del teatro Ariston col suo gioco di luci.


Il festival di Sanremo, è un cembalo risonante, che mediante la ripetizione delle canzoni le fa entrare nella testa dell'ascoltatore, che nei mesi a seguire fanno cantare un decimo del mondo. In prevalenza sono canzoni senza sostanza ma orecchiabili, mentre quelle impegnative, sovente non sono capite e vanno nel dimenticatoio, distruggendo le aspettative del cantautore poeta, come fu per Luigi Tenco:

 https://youtu.be/bcv17Lov62Y?t=35

Ho trascorso 15 giorni a Sanremo, arrivato con la nebbia, il secondo giorno pioggia, il terzo vento forte e il gran rumore delle risacche per il mare agitato, il quarto sole, e poi sole, e il mare più blu del cielo, sempre ondeggiante.

Un cielo così terso e chiaro, dove i gabbiani che giocavano rimanendo immobili, poggiati sulla corrente ascensionale, spiccavano con contrasto nel cielo azzurro chiaro, avendo ì contorni così marcati da sembrare dipinti su tela.


Se 'Sanremo è Sanremo', come dicono alla RAI, ora che lo conosco un pò di più, dico anch'io che: 'Sanremo è veramente solo Sanremo', nel senso che oltre al valore del nome 'festival di Sanremo', tutto il resto che lo circonda e lo compone, è poco considerato, ha una cornice sbiadita, i residenti e i turisti sono tappezzeria, nella penombra e non visti. 

Per l'abitante è una periodo di sopportazione per l'intasamento di gente in cerca di notorietà e pettegolezzi sui VIP. 

Anche se Sanremo è una città soleggiata quasi tutto l'anno, dopo un pò questa sonnolenza annoia.

Per il giocatore del Casinò, che ha nella testa tanti numeri fortunati da puntare e il gettone stretto in pugno, Sanremo è un nome sulla cartina, è il punto di raccolta da raggiungere al più presto prima che la fortuna lo abbandoni. Il giocatore, ogni volta che perde va via a tasche vuote, ripulito e a passo veloce, guardando solo il pavimento, non vedendo il bello di Sanremo.


Se considerassimo l'Europa un bellissimo orto in cui vi siano tutti i tipi di verdure, di sicuro l'Italia occupa l'angolo del prezzemolo, come pure se consideriamo l'Italia uno stivale della befana piena di cioccolatini e caramelle, Sanremo non sarebbe il carbone, ma un vistoso garofano rosso.

Calza della Befana

Come la calza della befana fa sognare il bambino, cosi Sanremo fa sognare giocatori e cantanti.
E ho visto quanta fatica e quanta ingegnosità possono nascere dalla rivalità fra le persone; anche questo è vanità e un correre dietro al vento. Ecclesiaste 4:4


Sanremo è un raduno di carrozzoni attrezzati di tutto

punto per dare al mondo un allegro spettacolo.




I miei libri 📚 sono su Amazon: clicca prima su eBook Kindle e poi trascrivi 'ABRIGO Enzo libri'


Endiab

Commenti

Post popolari in questo blog

VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO NELLE TRE VALLI DIMENTICATE E SFRUTTATE

VIAGGIO A DIANO D'ALBA

VIAGGIO A CATANIA